L’Omeopatia: una cura profonda

Molti dati, ma poca sintesi e informazione coerente: questo porta a trasmettere un'idea superficiale dell'omeopatia.

Oggi da tante parti arriva un'idea troppo superficiale dell'omeopatia.
Sono tantissime le pubblicazioni, i testi e i siti web che descrivono e danno definizioni della scienza omeopatica, oppure che si limitano a suggerire sommarie indicazioni terapeutiche su questo o quel medicamento omeopatico.
La gran parte di essi, sia sulle riviste periodiche che sul web, danno al pubblico dati spesso imprecisi, definizioni sbagliate o superficiali, vaghe, imprecise. A volte non fanno informazione, ma solo notizia. servizi-press

La medicina omeopatica è molto più di una terapia naturale che lenisce questo o quel sintomo fisico e niente altro. Il web è stracolmo di pagine che descrivono come prendere Belladonna per la febbre o Mercurius per il mal di gola. Oppure vengono descritti molto sommariamente dei quadretti scarni di sintomi solo per invitare all'acquisto di questo o quel tubetto di globuli.


La conseguenza può essere che, dopo avere letto queste descrizioni molto superficiali, si assumono a cuor leggero medicamenti omeopatici, che se non creano problemi, quasi sempre non hanno alcun effetto.
Così, aumenta la diffidenza, lo scetticismo, l'irritazione... e alla fine sono poche le persone che sanno veramente quanto l'omeopatia sia efficace e agisca profondamente nell'ammalato.

La cura omeopatica non è una semplice prescrizione di qualcosa di naturale, di questo o quel prodotto... ma è parte integrante di un sistema clinico terapeutico estremamente complesso, in cui per avere dei risultati importanti l'omeopata indaga e cura ciò che nel paziente è più personale e intimo. Lavorando a una relazione profonda con il malato, che porta con sè una sofferenza che coinvolge corpo e psiche.

L'azione del medicamento omeopatico avviene nella sfera spirituale della persona ammalata

Sostanzialmente, possiamo dire che la prescrizione del rimedio omeopatico è indirizzata alla sofferenza spirituale della persona malata.

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Il cosiddetto simillimum, cioè il medicamento che ha più affinità con il malato e per questa ragione viene scelto dal medico omeopata, agisce sulla sensibilità della persona in cura, sulle sue problematiche psichiche più profonde oltre che su quelle fisiche.

Il rimedio può anche essere definito "medicamento-energia", perché non è un farmaco costituito da una sostanza chimica né naturale.
Il processo di preparazione del medicamento omeopatico causa la completa scomparsa di ogni molecola del prodotto iniziale,  che è stato sottoposto ad un lungo processo di diluizione/dinamizzazione. In tal modo si permette alla preparazione omeopatica di sviluppare un'energia dal potere curativo.

Quando si parla di farmaco omeopatico si dovrebbe riportare la parola farmaco tra virgolette. Perché la cura operata dal "farmaco" omeopatico non è dovuta all'azione di molecole come accade per i farmaci convenzionali, la sua azione segue invece percorsi ultramicroscopici ed ultramolecolari e si concretizza per mezzo di un'energia-informazione, veicolata dall'ultradiluizione, che agisce sulla sfera psichica perturbata; ossia su ciò che sta all'origine della malattia.

Ovviamente la terapia deve essere estremamente individualizzata.
Perché solo il farmaco che più assomiglia al paziente, quello che definiamo il simillimum, agisce sulla personalità dell'ammalato. [Leggi anche: L'omeopatia classica, unicista o hahnemanniana]

fireworkIn un primo tempo, esso stimola la sfera psichica del soggetto: fa riaffiorare le sue problematiche spirituali, i conflitti più profondi e più nascosti, che in questo modo giungono alla consapevolezza. La persona si trova a vivere tutto ciò per quello che è, senza difese e senza auto inganni.
In un secondo tempo, il paziente riesce ad acquisire una dimensione più profonda di consapevolezza di sè stesso e della vita, per cui in maniera naturale e spontanea modifica le sue modalità di "funzionamento" psichico, che sono alla base degli scompensi psicologici, i quali a loro volta hanno causato le corrispondenti somatizzazioni fisiche (gastrite, colite, artrosi, ipertensione, ecc.).

In altre parole il soggetto in cura omeopatica diviene consapevole del suo modo di essere: si confronta con ciò che è la vera causa della sua malattia, modifica i suoi preconcetti e lascia le sue difese patologiche, superando la sua disarmonia.

La guarigione non è semplicemente l'eliminazione del sintomo

La terapia omeopatica non consiste solo nella cura di una patologia somatica, così limitatamente come si intende nella medicina convenzionale.

Purtroppo, molti dei medici che si definiscono omeopati prescrivono i medicamenti omeopatici né più e né meno del medico generico quando ordina un antibiotico o un antispastico. Credono di fare omeopatia, ma sono più vicini ai medici convenzionali, solo che hanno introdotto nella pratica clinica un'omeopatia superficiale che, considerando la sua azione palliativa, nel tempo non può che mostrare tutti i suoi limiti.

Nella vera cura omeopatica, quella realmente efficace, assistiamo a un'azione profonda del medicamento che può anche non essere indolore.
Alcune volte osserviamo negli ammalati in cura omeopatica un transitorio peggioramento clinico: il cosiddetto "aggravamento omeopatico", che per gli omeopati è una evoluzione fisiologica del quadro clinico.
Altre volte il percorso terapeutico innescato dal medicamento omeopatico è più semplice e più diretto. L'ammalato non percepisce grandi tensioni, non si accentuano i suoi sintomi, ma c'è un immediato, graduale e progressivo miglioramento che porta benessere psichico e fisico.
Questa modalità reattiva si osserva molto spesso nei bambini, che rispetto agli adulti sono meno stratificati nelle difese psicologiche e nei comportamenti nevrotici. Ad esempio, si può verificare che il bambino guarisca dall'asma allergico, dalla colite spastica, dalla dermatite, ecc., e contemporaneamente i genitori notino che egli è più sicuro di sè e più sereno.

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L'omeopatia è una cura profonda!

Insomma, l'omeopatia non è semplicemente un modo per curarsi una febbre, anche se sicuramente ha effetti su ogni sintomo. L'omeopatia è una cura profonda, la cui vera azione parte dalla psiche e dalle disarmonie più radicate, per irradiare poi i suoi benefici a cascata, sulla mente, sul modo di vivere, sulle manifestazioni fisiche e sulle malattie.

L'essere umano, ci dice l'omeopatia, non è malato perché ha una malattia, è proprio il contrario: contrae questa o quella affezione clinica perché di fondo non è in equilibrio. Si ammala perché è malato!
Questo è un cambio di prospettiva, rispetto alla medicina ufficiale e alla vulgata varia, che non è facile da capire e da far capire. Ma è di importanza capitale, e ci può insegnare davvero tanto su come guarire, e su come vivere una vita di salute e di felicità.

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Un pensiero su “L’Omeopatia: una cura profonda

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